| Ai Genitori dei Comunicandi |
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INCONTRARE GESU’ NEL PERDONO E NELL’EUCARISTIA Domenica 18 aprile i nostri bambini celebrano per la prima volta il Sacramento del Perdono (Confessione). La Celebrazione si svolge in chiesa con inizio alle ore 16.00. Dopo un momento preparatorio comunitario, ciascun bambino si avvicina al Sacerdote per la Confessione individuale. Ricevuta l’Assoluzione, gli viene consegnato il ‘Tau’ di ulivo da portare nel giorno della prima Comunione. Come gesto di riconciliazione andrà a portare il ‘bacio di pace’ ai suoi familiari. Dopo la Celebrazione, ci sarà un momento di festa in Oratorio. Suddivisi per gruppi di catechismo, a tutti verrà consegnata la veste da indossare alla Messa di prima Comunione. Sacramento della Penitenza, della Riconciliazione, del Perdono, della Confessione, della Conversione. Dal vangelo di Matteo (18,12-14). Che ve ne pare? Se un uomo ha cento pecore e ne smarrisce una, non lascerà forse le novantanove sui monti, per andare in cerca di quella perduta? Se gli riesce di trovarla, in verità vi dico, si rallegrerà per quella più che per le novantanove che non si erano smarrite. Così il Padre vostro celeste non vuole che si perda neanche uno solo di questi piccoli. Nel Battesimo riceviamo la vita nuova in Cristo, ma rimane la debolezza della nostra natura umana, incline anche al male. Per questo il Signore risorto ha istituito questo Sacramento quando la sera di Pasqua si mostrò ai suoi Apostoli e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo; a chi rimetterete i peccati saranno rimessi, e a chi non li rimetterete resteranno non rimessi» (Gv 20,22-23). L'appello di Cristo alla conversione risuona continuamente nella vita dei battezzati. La conversione è un impegno continuo per tutta la Chiesa, che è Santa ma comprende nel suo seno i peccatori. Ogni uomo è peccatore, ma può pentirsi. Il pentimento è il dinamismo del «cuore contrito» (Sal 51,19), mosso dalla grazia divina per rispondere all'amore misericordioso di Dio. Implica il dolore per i peccati commessi, il fermo proposito di non peccare più in avvenire e la fiducia nell'aiuto di Dio. Si nutre della speranza nella misericordia divina. Gli elementi essenziali del Sacramento della Riconciliazione sono due: gli atti compiuti dall'uomo, che si converte sotto l'azione dello Spirito Santo, e l'assoluzione del sacerdote, che nel Nome di Cristo concede il perdono e stabilisce le modalità della soddisfazione. Gli atti del penitente sono: un diligente esame di coscienza; la contrizione (o pentimento); la confessione, che consiste nell'accusa dei peccati fatta davanti al sacerdote; la soddisfazione, ossia il compimento di certi atti di penitenza, che il confessore impone al penitente per riparare il danno causato dal peccato. Ggli effetti di questo Sacramento sono: la riconciliazione con Dio e quindi il perdono dei peccati; la riconciliazione con la Chiesa; il recupero, se perduto, dello stato di grazia; la remissione della pena eterna; la pace e la serenità della coscienza, e la consolazione dello spirito; l'accrescimento delle forze spirituali per il combattimento cristiano. IL SACRAMENTO DELL'EUCARISTIA Dal vangelo di Giovanni (6,4-13). Era vicina la Pasqua, la festa dei Giudei. Alzati quindi gli occhi, Gesù vide che una grande folla veniva da lui e disse a Filippo: "Dove possiamo comprare il pane perché costoro abbiano da mangiare?". Diceva così per metterlo alla prova; egli infatti sapeva bene quello che stava per fare. Gli rispose Filippo: "Duecento denari di pane non sono sufficienti neppure perché ognuno possa riceverne un pezzo". Gli disse allora uno dei discepoli, Andrea, fratello di Simon Pietro: "C'è qui un ragazzo che ha cinque pani d'orzo e due pesci; ma che cos'è questo per tanta gente?". Rispose Gesù: "Fateli sedere". C'era molta erba in quel luogo. Si sedettero dunque ed erano circa cinquemila uomini. Allora Gesù prese i pani e, dopo aver reso grazie, li distribuì a quelli che si erano seduti, e lo stesso fece dei pesci, finché ne vollero. E quando furono saziati, disse ai discepoli: "Raccogliete i pezzi avanzati, perché nulla vada perduto". Li raccolsero e riempirono dodici canestri con i pezzi dei cinque pani d'orzo, avanzati a coloro che avevano mangiato. L’Eucaristia è il sacrificio stesso del Corpo e del Sangue del Signore Gesù, che egli istituì per perpetuare nei secoli, fino al suo ritorno, il sacrificio della Croce, affidando così alla sua Chiesa il memoriale della sua Morte e Risurrezione. È il segno dell'unità, il vincolo della carità, il convito pasquale, nel quale si riceve Cristo, l'anima viene ricolmata di grazia e viene dato il pegno della vita eterna. Gesù Cristo ha istituito l'Eucaristia il Giovedì Santo, «la notte in cui veniva tradito» (1 Cor 11,23), mentre celebrava con i suoi Apostoli l'Ultima Cena. Dopo aver radunato i suoi Apostoli nel Cenacolo, Gesù prese nelle sue mani il pane, lo spezzò e lo diede loro dicendo: «Prendete e mangiatene tutti: questo è il mio corpo offerto per voi». Poi prese nelle sue mani il calice del vino e disse loro: «Prendete e bevetene tutti: questo è il calice del mio sangue per la nuova ed eterna alleanza, versato per voi e per tutti in remissione dei peccati. Fate questo in memoria di me». Nella vita della Chiesa l’Eucaristia è fonte e culmine di tutta la vita cristiana. Nell'Eucaristia toccano il loro vertice l'azione santificante di Dio verso di noi e il nostro culto verso di lui. Essa racchiude tutto il bene spirituale della Chiesa: lo stesso Cristo, nostra Pasqua. La comunione della vita divina e l'unità del Popolo di Dio sono espresse e prodotte dall'Eucaristia. Mediante la celebrazione eucaristica ci uniamo già alla liturgia del Cielo e anticipiamo la vita eterna. L'Eucaristia è memoriale nel senso che rende presente e attuale il sacrificio che Cristo ha offerto al Padre, una volta per tutte, sulla Croce in favore dell'umanità. Il carattere sacrificale dell'Eucaristia si manifesta nelle parole stesse dell'istituzione: «Questo è il mio corpo, che è dato per voi» e «Questo calice è la nuova alleanza nel mio Sangue, che viene versato per voi» (Lc 22,19-20). Il sacrificio della Croce e il sacrificio dell'Eucaristia sono un unico sacrificio. Identici sono la vittima e l'offerente, diverso è soltanto il modo di offrirsi: cruento sulla Croce, incruento nell'Eucaristia. Nell'Eucaristia, il sacrificio di Cristo diviene pure il sacrificio delle membra del suo Corpo. La vita dei fedeli, la loro lode, la loro sofferenza, la loro preghiera, il loro lavoro sono uniti a quelli di Cristo. In quanto sacrificio, l'Eucaristia viene anche offerta per tutti i fedeli vivi e defunti, in riparazione dei peccati di tutti gli uomini e per ottenere da Dio benefici spirituali e temporali. Anche la Chiesa del cielo è unita nell'offerta di Cristo. Gesù Cristo è presente nell'Eucaristia in modo unico e incomparabile. È presente infatti in modo vero, reale, sostanziale: con il suo Corpo e il suo Sangue, con la sua Anima e la sua Divinità. In essa è quindi presente in modo sacramentale, e cioè sotto le specie eucaristiche del pane e del vino, Cristo tutto intero: Dio e uomo. La santa Comunione accresce la nostra unione con Cristo e con la sua Chiesa, conserva e rinnova la vita di grazia ricevuta nel Battesimo e nella Cresima e ci fa crescere nell'amore verso il prossimo. Fortificandoci nella carità, cancella i peccati veniali e ci preserva in futuro dai peccati mortali.
Martedì 27 aprile alle ore 21.15 in chiesa celebriamo una Veglia di preghiera. Invitiamo le Famiglie dei Comunicandi e i Comunicandi stessi. Venerdì 30 aprile in Oratorio dalle ore 16.30 alle 18.00, incontro di preparazione per i bambini che ricevono l’Eucaristia Domenica 2 maggio. Venerdì 7 maggio in Oratorio dalle ore 16.30 alle 18.00, incontro di preparazione per i bambini che ricevono l’Eucaristia Domenica 9 maggio. Domenica 2 e Domenica 9 maggio i Comunicandi si incontrano alle ore 9.45 in Oratorio. Processionalmente faranno ingresso in chiesa. Nelle Liturgie ogni bambino avrà un gesto da compiere (lettura o segno). Sabato 1 e sabato 8 Maggio i Sacerdoti sono a disposizione per la Confessione dei Genitori.
Ricordiamo le attività pastorali parrocchiali per i vostri figli: A maggio ci saranno incontri del tradizionale “Mese di Maggio” un paio di giorni la settimana alle ore 19.00 in Oratorio. In Oratorio inizieranno dopo Pasqua dei Laboratori. Dal 14 giugno al 31 luglio si svolgerà l’OratorioEstate’10. L’iscrizione avverrà attraverso il Catechismo. I residenti in Parrocchia e i partecipanti al Catechismo in Parrocchia hanno precedenza nell’iscrizione. A giugno – primi di luglio (date da destinarsi), miniCampi Estivi a Casa Betania. Iscrizione sempre tramite il Catechismo. Siamo partiti anni fa da un disegno-progetto: la Parrocchia come “una stanza in più della casa della Famiglia”. Abbiamo poi considerato la Parrocchia come “Casa in cui risuona la Voce della Parola che ci conduce ad un Volto”. Siamo arrivati a vivere la Parrocchia come “Casa aperta alla Piazza”. Voi tutte Famiglie, in Parrocchia sentitevi a ‘casa’; e nelle vostre case sentitevi di essere Parroccchia. Grazie Don Giuseppe
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